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Cosa faccio

Parto dal presupposto che la sofferenza sia un’esperienza  cruciale dell’esistenza umana proprio poiché pone la persona di fronte alla necessità di riformulare, ritrovare e/o costruire significati importanti di sé e della realtà. Spesso la sofferenza si esprime attraverso conflitti che chiedono di essere visti e compresi  per arrivare a una visione di sé più articolata.

Nel dialogo con l’altro, vado ad esplorare il significato della personale sofferenza e problematica: la narrazione di sé e delle emozioni, le immagini e i sogni permettono di avvicinarci alla comprensione  di conflitti, paradossi, luci e ombre di quella complessità psichica di cui il soggetto è portatore, spesso non pienamente consapevole.

Attraverso il lavoro analitico accompagno la persona a:

ampliare la consapevolezza di sé,

 rispetto agli atteggiamenti abituali, ai modi di pensare e di sentire che orientano il rapporto con se stessi e con gli altri,  in quelle che sono le dinamiche relazioni amicali/ familiari/di coppia/ lavorative

esplorare dimensioni di sé non consapevoli e non ancora conosciute,  

che suggeriscono informazioni preziose, nuovi punti di vista e possibili soluzioni. Attraverso l’analisi dei sogni, delle immagini e dei vissuti si è accompagnati a entrare in contatto con quella parte di sé non consapevole, che chiamiamo “inconscio”

costruire un nuovo atteggiamento

 che contempli una concezione di sé arricchita e più integrata, capace  di costruire soluzioni soggettive attingendo ad  una maggiore comprensione di sé e della dinamica psichica personale.